Come cucinare i carciofi: pulizia, conservazione e i metodi di cottura più rapidi

Come si cucinano i carciofi, e come si puliscono? Senza un'adeguata pulizia, non vale la pena di cucinare i carciofi! Ma come sei esegue? E come si possono conservare i carciofi? Continuate a leggere per rispondere alle vostre domande, scoprendo anche i metodi di cottura più rapidi!

Versatile e nutriente, buono da mangiare sia cotto che crudo, il carciofo è un alimento ampiamente utilizzato nella cucina italiana, famoso per le sue proprietà disintossicanti grazie alla ricchezza di fibre, che si contrappone alla povertà di carboidrati rendendosi un valido aiuto per il fegato. Prima di procedere con la preparazione del carciofo bisogna innanzitutto imparare a pulirlo, operazione facile da eseguire le cui istruzioni sono poche e semplici di ricordare. Ecco come preparare i carciofi partendo da una corretta pulizia e continuando con una corretta conservazione, passando per i più semplici metodi di cottura.

Come pulire i carciofi

Carciofo

Chiunque abbia mai toccato un carciofo avrà notato che, dopo averlo maneggiato, le mani tendono a diventare rapidamente nere. Questo è dovuto all'ossidazione delle sostanze presenti nel carciofo una volta a contatto con l'aria, ma per evitare l'effetto annerimento basta strofinarsi adeguatamente le mani con un limone. Per lo stesso motivo, prima di procedere con la pulizia del carciofo procuriamoci una bacinella d'acqua dove spremere un limone intero.

Che il carciofo sia spinoso o meno, per pulirlo è sempre necessario eliminare la punta del fiore tagliandola per circa 2/3cm. Una volta fatto, procediamo con l'eliminazione delle foglie esterne, più dure, fino a raggiungere il cuore centrale, riconoscibile al tatto per via delle foglie più morbide.

Fatto ciò, andiamo ad operare sul gambo eliminando innanzitutto la parte inferiore, più dura del resto, procedendo eliminando anche eventuali spine presenti. Con un coltello andiamo ora ad eliminare la parte esterna del gambo.

In ultimo bisogna eliminare la peluria interna al fiore, operazione da eseguire in due modalità diverse a seconda della preparazione che andremo a realizzare. Se vogliamo mantenere il carciofo intero, magari per farlo ripieno, allarghiamo leggermente le foglie verso l'esterno ed eliminiamo la peluria con l'ausilio di un cucchiaino o di uno scavino. In alternativa, per pulire il carciofo ed eliminare la peluria possiamo dividerlo a metà – gambo compreso – ed eliminarla con il coltello.

Ogni carciofo già pulito, per evitare che annerisca, andrà immerso nella ciotola con acqua e limone precedentemente preparata.

Come cucinare i carciofi: le ricette più semplici

Carciofi fritti

Preparare i carciofi lessi è davvero un gioco da ragazzi, tant'è vero che questa rientra tra le preparazioni più facili che l'ortaggio richiede. Per ottenere un miglior risultato, sempre previa adeguata pulizia, bisogna immergerli in poca acqua lasciandoli bollire mediamente per 40 minuti. Ovviamente prolungheremo i tempi se i carciofi sono grandi e interi, e li scoleremo qualche minuto prima se invece li abbiamo tagliati a pezzettini o se usiamo carciofi piccoli.

Non tutti sanno poi che i carciofi possono essere anche fritti, semplicemente passandoli prima nelle uova sbattute e poi nel pangrattato mescolato al formaggio; a quest'ultimo possiamo anche aggiungere spezie secondo il gusto personale. Immergiamoli in olio molto caldo, e procediamo con il solito metodo della frittura girandoli di tanto in tanto e lasciandoli asciugare su un foglio di carta assorbente a cottura terminata.

Come conservare i carciofi

Non conserviamo mai i carciofi già cotti, in quanto questi sprigionano tossine dannose per la salute umana. Gli unici metodi di conservazione sicuri riguardano il congelamento, da eseguire subito dopo averli puliti – e dunque lasciandoli crudi – o previa bollitura in acqua salata per 5/10 minuti, a seconda della dimensione.

Se optiamo per la bollitura, prima di procedere con il congelamento distribuiamoli su un vassoio distanziando adeguatamente i carciofi l'uno dall'altro, e mettiamo in freezer. Solo quando saranno congelati potremo procedere con il trasferirli nelle classiche bustine.

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Vito Tricarico

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