Come fare un riassunto semplice e corretto

Il riassunto è un'attività utile a creare una rappresentazione dei concetti più importarti. Vantaggioso soprattutto nello studio, porta alla creazione di un testo che va a sostituire quello originale. Per poterne scrivere uno in modo corretto e anche semplice basta seguire delle regole.

Quando si parla di "riassunto"  si fa riferimento alla rielaborazione e riduzione di un testo, del quale vengono colti e riportati i tratti o informazioni principali. Esso può essere realizzato  per diversi scopi, che possono andare dallo studio alla divulgazione.  Ad influire sul risultato finale vi sono varie componenti: la tipologia e la struttura dell'opera originaria, i destinatari e lo scopo, la capacità e le modalità di rielaborazione. Soprattutto nello studio può costituire uno strumento utile e importante, poiché consente non solo di identificare i concetti fondamentali ma aiuta a fissarli nella memoria e ad acquisirli.
Avendo cura di attrezzarci degli strumenti adeguati a redigerlo (carta, penna, gomma, evidenziatore, ecc.), ecco le diverse fasi attraverso cui elaborare un buon riassunto.

Il riassunto espone brevemente un discorso o uno scritto

(Credit foto:Rgbstock /Lusi-sanja gjenero

Fase 1 – Lettura approfondita

Leggere il testo con attenzione in modo approfondito, cercando di capire di cosa si tratta. Può essere utile avere come linea guida la "regola delle cinque W".  Secondo questa pratica, l'elaborato deve rispondere a cinque domande: chi (who), cosa (What), quando (when), dove (where), perché (why).

È importante anche comprendere di che opera si tratti, cioè a quale tipologia /genere appartenga: narrativo, espositivo, descrittivo o argomentativo,  tecnico-scientifico. Identificarlo aiuterà nelle scelte della stesura dell'elaborato.  Infatti se, ad esempio, è argomentativo o espositivo si punterà sulle tesi dell'autore, sul suo stile, ecc.. Se invece è narrativo si guarderà al tipo di narratore, al punto di vista, ai personaggi, alla trama, ecc..

Un passaggio fondamentale è la lettura approfondita del testo

(Credit foto:Rgbstock /Lusi-sanja gjenero

Fase 2 – Sequenze e informazioni principali  

Divedere il testo in sequenze aiuta sia nella comprensione che nella sintesi. Esse sono costituite da scene o azioni che formano un'unità narrativa (l'insieme di tempo, luogo, personaggi e azione). A volte possono essere identificate attraverso i punti fermi. Quando si ha il "punto a capo" si conclude una parte del discorso e se ne apre un'altra nuova.

Mentre si distinguono le varie sequenze, evidenziare i concetti importanti, puntando sulle frasi essenziali e trascurando tutto ciò che non è essenziale (come esempi, incisi, ecc.). Sintetizzare, quindi, le sequenze dando loro un titolo. I concetti salienti possono essere appuntati in modo schematico.

Il testo va diviso in sequenze, sottolineando le parti fondamentali

(Credit foto: Flickr / romana klee)

Fase 3 -  Le scalette

Realizzare delle scalette o schemi con le parti precedentemente sottolineate, facendo una sorta di percorso, aiuta nella futura elaborazione. Esse rappresentano "l'ossatura", la "struttura" del riassunto.  Ogni punto sarà approfondito nella fase successiva, stando attenti a non superare i limiti di lunghezza dati o consigliati.

Fase 4 – Elaborazione

Trasformare la scaletta (o schema) realizzata in un riassunto, unendo la sintesi di tutte le sequenze in modo corretto, è la fase più importante. Nell'elaborazione del testo, tener presente queste regole:

  • adoperare la terza persona singolare o plurale
  • usare il discorso indiretto, evitando di inserire quello diretto
  • fare attenzione ai verbi e ai connettivi (preposizioni, avverbi, congiunzioni)
  • non ripetere più di tre parole di seguito presenti nel testo originale
  • usare il tempo imperfetto (passato prossimo) o imperfetto o comunque lo stesso tempo verbale
  • fare attenzione che il riassunto non superi la lunghezza richiesta o, nel caso non vi siano indicazioni, non oltrepassi un terzo del testo originario o rientri nei limiti della lunghezza minima del 20% e massima del 33%.
Quando si hanno tutti i concetti sistemati, elaborare seguendo le regole prescritte dal tipo di testo

(Credit foto: Flickr / jeffrey james pacres)


Fase 5  - Rilettura

Rileggere il riassunto più volte per  verificare che non ci siano errori e che siano state riportate tutte le informazioni necessarie è l'ultimo passo da fare. Si deve inoltre controllare se queste sono state espresse corretamente.  

Verificare che non vi siano errori grammaticali, di ortografia e di punteggiatura. Sondare la coerenza testuale/concettuale e il lessico. Accertarsi non vi siano ripetizioni o parole strane, eliminando ciò di cui non si è certi.

Quando si scrive si deve sempre fare attenzione ai pronomi personali, per utilizzarli in maniera esatta, e soprattutto ai tempi verbali. Modi e tempi verbali devono essere coerenti per tutto il testo. Se si usa il presente lo si deve mantenere fino alla fine. La stessa cosa vale per il passato, tenendo conto la trasformazione del discorso diretto in indiretto. 

Un riassunto, una volta finito, va letto attentamente per correggere gli errori

(Credit foto: Flickr / Sebastien Wiertz )

Consigli

Il riassunto ha tra le caratteristiche quella di essere ricordato con facilità. Di conseguenza si consiglia:

  • di non scrivere periodi troppo lunghi e complessi
  • di evitare termini superflui, parole in disuso
  • di impiegare un linguaggio semplice
  • di scrivere un testo scorrevole e facile
  • di non  esprimere pensieri personali
  • di far uso del dizionario per trovare sinonimi e il significato dei termini che non conosciamo
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Dott.ssa Silvia Pasquariello

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