Come risolvere la calvizie

Ti è capitato ultimamente di ritrovare i capelli sul cuscino? Quando ti guardi allo specchio, ti sembra di intravedere il cuoio capelluto? Riconoscere la calvizie è fondamentale per trovare un rimedio.

Detta anche "alopecia androgenetica", la calvizie colpisce il 70% della popolazione maschile, ma quella femminile non appare esente da tale fenomeno. Si presenta, inizialmente, con un diradamento dell'attaccatura delle tempie per poi lasciare man mano scoperto il cuoio capelluto. Ci sono alcuni segnali importanti che possono fungere da campanello di allarme e far capire ad un uomo come valutare la perdita dei capelli. A giocare un ruolo primario sono sia i fattori genetici che quelli ambientali.

L'alopecia androgenetica colpisce gli uomini con l'avanzare dell'età

Il primo passo sarà controllare con attenzione l'attaccatura dei capelli. Solitamente la calvizie maschile prende, infatti, il via proprio dai capelli che si trovano nella parte anteriore fino a lasciare il soggetto stempiato. Di grande aiuto potrà essere poi uno specchio, ma in realtà anche due, per meglio osservare la parte superiore della testa. Accade spesso che i capelli vadano a ridursi al centro della testa, creando una zona calva a forma circolare. Se, invece, saranno presenti anche delle chiazze ai lati e sul retro, allora sarà opportuno rivolgersi ad un dottore perché potrebbe non trattarsi di calvizie. È importante informarsi sempre su come si evolve la calvizie maschile. Come abbiamo anticipato in precedenza, inizia dalla parte anteriore e dunque dall'attaccatura frontale quando i capelli iniziano ad assumere una forma ad "M". Man mano la chioma tende però a ridursi e a diventare sempre più fragile sino a raggiungere una forma ad "U". Ciò significa che i capelli resteranno solo sul retro o lateralmente. La perdita di capelli al vertice viene detta anche "calvaria" o dello scalpo. Si viene a creare una sorta di corona e spesso tende poi a progredire sino ad arrivare ad una totale calvizie.

Calvizie maschile e rimedi: ecco come comportarsi 

Ma come porre un rimedio alla calvizie maschile? Prima di tutto bisogna essere chiari: l'efficacia dei trattamenti sarà sicuramente legata anche alle possibilità economiche della persona, nonché alla sua predisposizione genetica.

Sul fronte dei medicinali, uno dei più utilizzati e consigliati dai medici è sicuramente il Minoxidil che permette di rafforzare i capelli, rallentandone la caduta. Solitamente questa lozione è consigliata per chi perde i capelli nella parte posteriore, e non anteriore, della testa.  Viene applicata direttamente sul cuoio capelluto e tra i suoi effetti collaterali può esserci una lieve irritazione della cute. Contro la calvizie maschile c'è anche la Finasteride (Propecia, Proscar) che rinvigorisce i capelli, frenandone anche in questo caso la caduta. Questa viene assunta per via orale come compressa.  Tra le soluzioni più radicali c'è poi il trapianto dei capelli che spesso è seguito da più trattamenti. È sicuramente la soluzione più costosa ma il risultato è permanente. È sempre consigliabile parlarne con il medico di fiducia. Non è da trascurare, infine, anche l'idea di far ricorso ad una parrucca.

Alcuni studi hanno dimostrato che livelli alti di insulina possono provocare calvizie maschile. Come fare, allora, per ridurre l'iperinsulinemia? Sicuramente l'esercizio fisico ed una dieta equilibrata possono essere di aiuto.

La calvizie maschile può avere anche un'origine genetica

Perdita di capelli e soluzioni naturali: scopriamole insieme 

Non mancano i rimedi naturali per porre un freno all'improvvisa perdita di capelli. Tra questi c'è l'olio di cocco che può essere massaggiato sul cuoio capelluto: il consiglio è fare con le dita dei piccoli movimenti circolari. L'olio di cocco fornisce maggiore vigore ai capelli, ma ovviamente quando già è in atto la calvizie il suo potere sarà limitato. Molti studi ritengono che la perdita dei capelli sia di carattere genetico e che non sia un'impresa facile porre un freno a questo fenomeno naturale. Il consiglio, però, degli addetti ai lavori non è quello di restare fermi ad aspettare che la natura faccia il suo corso. Bisogna rispettare ed amare i propri capelli, facendo attenzione anche ai prodotti che si utilizzano. L'aspetto importante è mantenere sano il cuoio capelluto: utilizzare i prodotti giusti può servire a far rallentare il diradamento dei capelli. Gli shampoo artificiali, così come i gel ricchi di sostanze chimiche, non sono affatto di aiuto. Prodotti naturali potrebbero, invece, ridurre il problema che si verifica con il passare degli anni. Un altro consiglio importante è quello di asciugare sempre bene i capelli: quando sono bagnati, i follicoli possono diventare più pesanti ed essere vittima di ulteriore stress. Anche le donne possono soffrire di calvizie come gli uomini: tra i farmaci consigliati dai dermatologi c'è lo Spironolattone che favorisce la crescita dei capelli dato il suo effetto antiandrogeno.

Ma chi non ha mai optato poi per il rimedio casalingo per assoluto? Il più diffuso è sicuramente quello dell'uovo. Bisogna prendere il tuorlo e strofinarlo sul cuoio capelluto, poi sciacquare bene con l'acqua per eliminare ogni residuo. C'è chi fa uso anche di aceto, succo di arancia e latte. In questo caso bisognerà spazzolare per bene perché questi prodotti aiuteranno ad eliminare la pelle morta dal cuoio capelluto. Dulcis in fundo: il burro di arachidi. È possibile stenderlo e lasciarlo agire per un'oretta. Poi bisognerà lavare per bene i capelli e ripetere questa operazione a giorni alterni. Per ottenere risultati soddisfacenti bisognerà acquistare un burro di arachidi naturale.

L'alimentazione ha anche un ruolo fondamentale per combattere la calvizie maschile. Ci sono, infatti, alcuni alimenti che contengono la vitamina A che servono a rafforzare la crescita e la salute dei follicoli piliferi. Tra questi ci sono: la frutta e la verdura; le uova; il latte fortificato; il fegato e l'olio di pesce. È importante inoltre bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno. Il caffè, le bibite a base di soda non hanno un effetto idratante e dunque non risultano di aiuto in queste circostanze.

 Fondamentale, inoltre, sfuggire dallo stress che influisce negativamente sui capelli. Gli esperti consigliano sempre di trovare un po' di tempo per se stessi: ascoltare musica, leggere un libro, fare attività fisica possono avere un'importanza rilevante per ottenere benefici e combattere la caduta dei capelli.

Uno dei consigli da seguire è imparare a riconoscere la calvizie. Spesso il diradamento e la caduta dei capelli possono, infatti, dipendere anche da altri fattori. Una perdita immediata di capelli solitamente ha origine da altre cause. Inoltre se capita che, oltre ai capelli, il soggetto stia perdendo anche peli sul corpo, anche in questo caso non si potrà parlare di calvizie maschile.

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Dott.ssa Tiziana Casciaro

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