Come smettere di fumare: rimedi contro la dipendenza delle sigarette e il vizio del fumo

Smettere di fumare non è facile ma neanche impossibile. Uscire dalla morsa del tabagismo, dalla dipendenza della nicotina si può attraverso diverse strategie e una salda volontà. In soccorso non solo gruppi di sostegno ma anche diverse terapie. La medicina alternativa e rimedi naturali sono un valido supporto. Vediamo cosa fare e a chi rivolgersi per smettere di fumare.

Il 31 maggio è la Giornata Mondiale senza tabacco, istituita per sensibilizzare la popolazione e indurre le persone ad abbandonare le sigarette in modo definitivo. In questa occasione si invitano le persone ad evitare di fumare per 24 ore, si richiama l'opinione pubblica sugli effetti negativi  del tabagismo e si diffondono i dati sulla diffusione del fumo. Secondo le ultime stime sembra che gli italiani  continuino a far uso costante delle sigarette e le percentuali  del 2015  restano fondamentalmente invariate rispetto al 2014: circa il 20,8% della popolazione (circa 10,9 milioni) fuma, di cui il 25,1%  (6,3 milioni) sono uomini e il 16,9% (4,6 milioni) sono donne.

 

Ci sono validi motivi per smettere di fumare. Troviamoli per uscirne.

(Credit foto: pinitgallery)




Perché smettere di fumare? I rischi per la salute

Secondo le stime ogni anno perderebbero la vita ben sei milioni di persone a causa del tabacco, 600.000 di queste sarebbero non fumatrici ma esposte al fumo passivo. L' Organizzazione mondiale della sanità rivela come il tabacco sia la più importante causa di morte. Gli studi scientifici hanno dimostrato come la persona che fa uso di tabacco  non solo rischi di più l'insorgenza di patologie tumorali ma anche di sviluppare rischia 50 gravi malattie . Il fumo aumenta il pericolo di morire di enfisema, di avere un ictus, un infarto  e danneggia la circolazione del sangue al cervello e agli arti oltre a favorire nell'uomo la comparsa di disfunzione erettile.  A questo si aggiunge i tumori stimolati  in diversa misura dalle sostanze cancerogene come quelli del cavo orale, della gola, dell'esofago, del pancreas, del colon, della vescica, del rene e del seno specie delle giovani donne, di alcune leucemie.

Cosa si inala quando si fuma?

I dati sulle sostanze inalate provengono dall'IARC, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, e mostrano come si introducano oltre 4.000 sostanze chimiche per ogni sigaretta. Di queste almeno un'ottantina sono cancerogene.  Ecco le sostanze inspirate: nicotina, catrame, monossido di carbonio, acetone, ammoniaca, arsenico, acido cianidrico, formaldeide, nitrosamine, sostanze radioattive, benzene, cadmio, 1,3-butadiene,  ecc.  Gli effetti sono devastanti e riguardano anche la genetica.  Tra le sostanze radioattive presenti, ad esempio, vi è il polonio. Fumare un pacchetto di sigarette al giorno è come sottoporsi al 25 radiografie del torace. Quando la sostanza si depone nei polmoni espone gli organi ad altissime dosi di radiazioni che potrebbero indurre mutazioni potenzialmente cancerogene nel DNA. Inoltre la miscela di sostanze potenza gli effetti negativi che potrebbe avere ogni sostanza se inalata singolarmente.

 


Il fumo passivo può causare gravi danni alla salute. Pensiamo a chi ci sta accanto.

(Credit foto: Pixabay)


 

Il fumo passivo.

Purtroppo i danni del fumo coinvolgono anche chi è costretto, per lavoro o per necessità, a vivere a contatto costante coi fumatori. È dimostrato che il fumo passivo, quello emesso dal fumatore dopo l'inalazione (mainstream smoke )  e quello diretto prodotto dalla combustione della sigaretta (sidestream smoke ), è responsabile di una bella percentuale di tumore al polmone, malattie cardiache, asma e altri disturbi.  Particolarmente sensibili sono i bambini con il loro organismo in fase di sviluppo. Sembra che i neonati esposti al fumo passivo sono più soggetti  alla  "morte in culla" o SIDS (sudden infant death syndrome) nel primo anno di vita e sono più vulnerabili alle infezioni polmonari nel resto della loro esistenza.

Cosa fare per smettere di fumare? I primi passi.

Dare un taglio netto con il fumo non è facile, ci vuole molta forza di volontà ma anche delle motivazioni. Per questa ragione il primo passo da compiere è prepararsi emotivamente a farlo e darsi delle scadenze. È importante capire quale potrebbe essere la strada migliore e mettere in atto delle strategie che facciano restare concentrati sull'obiettivo.

 

Allontaniamo ogni oggetto e situazione possa costituire una tentazione

(Credit Foto: Pixabay/ markusspiske



Liberarsi degli oggetti e non restare solo

Fondamentale in questa prima fase è allontanare ogni cosa possa invogliare al fumo. Le tentazioni, di qualunque genere esse siano, vanno evitate. Per cui è bene liberarsi di tutti quegli oggetti legati al fumo come ad esempio accendini e posacenere.

Smettere di fumare si fonda su scelte motivate. Perché si è deciso di farlo? L'obiettivo non va mai dimenticato e va condiviso con chi frequentiamo. È bene coinvolgere, quindi, amici e parenti affinché ci siano di supporto.

Affrancarsi dai sensi di colpa

È bene "premiarci" quando raggiungiamo un obiettivo. Ogni tanto ci si può gratificare e gioire di ogni passo in avanti fatto nel nostro percorso. Contemporaneamente, però, se durante questa via si dovesse cedere, non siamo troppo severi con noi stessi. La nicotina crea dipendenza, per cui seguire una strada rigida è davvero difficile. Cercare, al contrario, di capire cosa ci induce a fumare (lo stress, vedere altri che fumano, le pause, ecc.) può essere fondamentale per gestire le situazioni a rischio.

 


sono a disposizioni gruppi di aiuto e sostegno per vincere la battaglia contro il fumo

(credit foto: Flickr Texas A&M University-Commerce Marketing Communications Photography)



Affidarsi a gruppi o persone di sostegno

Spesso la volontà, per quanto forte possa essere, non è sufficiente. Per questo motivo è possibile affidarsi al counseling: degli incontri con personale preparato che sia in grado di motivarci e sostenerci può essere un validissimo aiuto.  Oggi è possibile averlo anche a distanza attraverso l'uso del telefono o di specifiche applicazioni per smartphone.  



Valutare trattamenti sostitutivi

Come detto prima, il fumo crea dipendenza fisica e psicologica. Non si devono sottovalutare i disturbi associati all'astinenza da nicotina.  In questi casi è possibile usufruire di surrogati:

  • Cerotti
  • Gomme da masticare
  • Inalatori orali
  • Compresse da succhiare

In pratica tutti quei prodotti sostitutivi della nicotina che controllano il disagio fisico provocato dalla sua assunzione. Sono indicati almeno due o tre mesi con dosaggio da ridurre gradualmente.

Vi sono inoltre delle terapie che possono essere tentate come valido aiuto, per gestire le crisi ed sopprimere la voglia di fumare. Va tuttavia sottolineato che per ogni trattamento è opportuno rivolgersi al medico e seguire le sue indicazioni, tenendolo come punto di riferimento.

Alcuni dei metodi per arrivare alla meta desiderata, oltre a quelli sopra esposti sono:

  • Mesoterapia
  • omeopatiaeprodottinaturali
  • Orecchino a graffetta
  • Pillole Bupropione
  • Agopuntura cinese indolore
  • Essenze aromatiche ed erbe
  • Rimedi naturali
La mesoterapia ha svariate applicazioni

(Credit foto: panamerican)



Mesoterapia

Inserita nella branca della "medicina alternativa" si tratta di unna tecnica di somministrazione dei farmaci per via intraepidermica, intradermica superficiale e profonda, e sottocutanea o ipodermica. Viene applicata soprattutto nell'ambito estetico, poiché fornisce un valido supporto nella lotta alla cellulite e alle smagliature. Naturalmente va eseguita in centri specializzati e da specialisti.  Dai buoni risultati ottenuti sembra possa costituire un valido aiuto nella lotta contro il fumo (sigarette e tabacco).

In questo ambito in genere vengono effettuate a livello dermico delle iniezioni indolori,  svolte con aghi (dai tre ai diciotto)  disposti linearmente o circolarmente.  Delle piccole dosi di farmaci specifici vengono iniettate in 8 o 15 sedute settimanali.

Omeopatia e prodotti naturali

L'omeopatia può essere una valida alternativa o un attimo aiuto per smettere di fumare. Tuttavia va seguito sempre il parere medico e questa cura va fatta prescrivere dall' specialista omeopata dopo un'accurata anamnesi del paziente e gli esami  più opportuni al caso.

I prodotti consigliati dall'omeopata possono essere diversi e personalizzati in base all'individuo.

Come erba impiegata c'è l'avena sativa TM, che fa parte della graminacee. Conosciuta come biada è usata abitualmente come foraggio. Le proprietà sono tante: riduce il tasso di colesterolo; è un antidepressivo; regolarizza il metabolismo correggendone le disfunzioni; è un diuretico, un ricostituente e ha un effetto rilassante; combatte il catarro, la tosse, le emorroidi, le emotisi, la costipazione del ventre ed è ottima per i diabetici.  

Le sostanze dell'avena sativa impiegate sono l'amido, il glutine, l'ilio di gomma, i Sali, la saponina, le sostanze proteiche, l'albumina, lo zucchero, le vitamine A e B, i grassi e la cellulosa.

Le sue caratteristiche la rendono adatta contro la dipendenza dal tabacco e quindi dalla nicotina. Stimolando il sistema nervoso centrale, offre molte energie e combatte gli stati depressivi. È particolarmente indicata, quindi, per diminuire le crisi di astinenza da nicotina, ma anche contro la dipendenza da alcool.

All'avena possono essere associati altri elementi come le germe di carpino (GM Carpinus betulus) o la Spirulina. Il Gm Carpinus betulus è la linfa di betulla ed è utile per la riduzione dell'infiammazione delle vie respiratorie. Aiuta quindi in caso di bronchiti, riniti, sinusiti, rinofaringiti, tracheiti e faringo-laringiti. Solitamente si tratta di acqua e macerato di germe di carpino. La Spirulina è un'alga azzurra presente in acqua dolce nei laghi messicani ed ha proprietà depurative e disintossicanti per il corpo.  È ricca di proteine aminoacidi, carotenoidi e betacarotene, vitamina A, vitamina G, vitamina E, vitamina B12 e minerali.

Il Plantago major fa parte della famiglia delle plantaginacee ed è efficace contro l'astinenza e l'assuefazione da nicotina.


Orecchino a graffetta

Altro strumento impiegato per facilitare il percorso di libertà dal tabagismo è un orecchino o graffetta antifumo che viene inserito tra il padiglione e il lobo dell'orecchio per circa cinquanta giorni. Ad essere introdotte  sono graffette dorate o fili di seta o placche poiché sono elementi in grado di stimolare endorfine e di conseguenza ad aiutare a superare le crisi di astinenza. La teoria, condivisa anche dall'agopuntura, si basa sul fatto che il superamento della crisi e della voglia di fumare, allo stesso modo dello stato di ansia,  dovrebbero attenuarsi piano piano fino a scomparire.  Per quanto riguarda le controindicazione, sembra non averne di particolari.


Pillole Bupropione

Da prendere sotto controllo e prescrizione medica, il Bupropione è un farmaco antidepressivo utilizzato da tempo come coadiuvante per smettere di fumare. Agisce sulla dopamina e sulla noradrenalina che sono due neurotrasmettitori.  È uno dei pochi farmaci non nicotinico presente in farmacia contro la dipendenza da fumo.
Date le controindicazioni (reazioni cutanee, disturbi psichiatrici, convulsioni, irrequietezza, ecc.) non è adatto a donne incinte o in allattamento, ai malati di cuore, epilettici e a chi soffre di disordini alimentari o colpi apoplettici. Poiché L'ADRAC (Adverse Drug Reactions Advisory Committee) non esclude la possibilità  che vi siano casi di casi di morti sospette durante la terapia del Buproprione in soggetti particolarmente a rischio, è bene assumerlo sotto stretta sorveglianza.  
In Italia ci sono molti farmaci a base di Bupropione e moltissime persone ne hanno fatto uso. In Gran Bretagna è stato autorizzato nel 2000 dall'EMEA (Agenzia europea per i medicinali) e nello stesso anno è stato dato l'ok ufficiale per la commercializzazione anche in Italia. Secondo alcuni studi internazionali l'assunzione di farmaci con bupropione ha dato effetti positivi nel 60% dei fumatori dopo sette settimane e il 30%  continua a non fumare ad un anno dall'assunzione.

 


L'agopuntura è impiegata anche per aiutare a smettere di fumare

(Credit foto: meridian treatment)



Agopuntura cinese indolore

Pratica antichissima e indolore, l'agopuntura ha ottenuto ottimi risultati nell'ambito della medicina alternativa. Si esegue applicando aghi in acciaio o rame sulla superficie grazie all'applicazione di aghi in acciaio o rame sulla superficie della pelle in punti ben precisi del corpo, lungo i nervi periferici sui 24 meridiani o percorsi o vasi detti Jing Luo (Canali Energetici). Sembra che grazie all'agopuntura si possano inibire i centri nervosi che inducono dipendenza da fumo e attivare quelli di decondizionamento. Si riducono le crisi di astinenza e il desiderio di fumare stimolando precisi punti. Tra i vari metodi c'è quello divulgato nel '70 da NADA (National Acupuncture Detoxification Association), l'acudetox nel quale vengono impiegati 5 punti: fegato, polmoni, reni, simpatico e lo shenmen (porta dello spirito). Quest'ultimo punto ha come effetti quello di rilassare la mente, di eliminare l'ansia e portare benefici in casi di insonnia e depressione. Inoltre riduce le tossine e anche il forte bisogno di assumere qualsiasi altra sostanza. Gli altri punti hanno questi effetti: il punto Reni disintossica; il punto Simpatico riequilibra il corpo, attenua il dolore e le contratture muscolari, il punto Fegato e quello Fegato disintossicano.


Essenze aromatiche ed erbe

Un altro trattamento è quello naturale delle erbe e delle essenze. In partica annusando o aspirando determinate piante o aromi che hanno l'odore simile al tabacco bruciato, ma senza contenere tabacco e nicotina, porta a eliminare o ridurre la voglia di fumare.  A parte un'eventuale allergia, non vi sono controindicazioni. È adatto anche per le donne in gravidanza e dura qualche settimana. Questi composti si trovano in farmacia e in erboristeria. È buona norma, comunque, consultare un medico o uno specialista.

 

Erbe, essenze e rimedi naturali vari possono essere di grande supporto contro le crisi e il benessere psicofisico

(Credit foto: Flickr/Wisconsin Department of Natural Resources)


Rimedi naturali

Nello stato di nervosismo e indebolimento la fitoterapia può giungere in soccorso. Si tratta di una pratica che vede l'impiego di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o il mantenimento di un benessere psicofisico. In questo caso  si possono utilizzare determinate piante.

La Valeriana, associata al Biancospino, è utile contro il nervosismo, l'ansia derivanti da una crisi di astinenza.  La Passiflora combatte i problemi del sonno. L'Escholzia e il Tiglio  contro la depressione, l'ansia, l'emicrania, l'insonnia  e l'emicrania, la depressione, e altri disturbi simili.

Contro le crisi di astinenza è utile anche inalare qualche foglia di olio essenziale di  pino, eucalipto, timo e lavanda. Contro il fumo è consigliato anche un composto fatto di timo, erisimo, fumaria, crescione. Contro la nicotina: Fumaria, Dulcamara, crescione, salsapariglia, liquirizia.

Calcolando che per ogni pacchetto di sigarette fumato si indebolisce il sistema immunitario (si distruggono 500 milligrammi di Vitamina C), è bene integrare mangiando Kiwi e Arance, ribes o  la rosa canina, che combatte i radicali liberi.  Altri antiossidanti adatti a chi fuma sono: il lievito di birra, le germe di grano, la carota, il the verde, la betulla, aglio, tiglio.

 Approfondimenti su : Airc / smettere di fumare



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Dott.ssa Silvia Pasquariello

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