Come fare una mappa concettuale

Una mappa concettuale per essere efficace deve essere sintetica. Vediamo insieme come realizzare le diverse ramificazioni partendo da un concetto più vasto.

Una mappa concettuale è una rappresentazione grafica che mira a comunicare delle informazioni, che dovranno essere chiare ed utili. Un ragionamento che facciamo e che vogliamo trasmettere ad altri tenendo conto di tre aspetti: l'oggetto del ragionamento; i concetti che vogliamo sottolineare e il percorso del ragionamento con i legami che esistono tra i vari concetti. Realizzare una mappa concettuale non è difficile: l'importante è individuare il concetto principale, ovvero il tema centrale, che sarà trascritto in alto. Una sintesi utile soprattutto durante gli anni di scuola. Può essere utilizzata sia durante lo studio come mezzo per redigere un progetto sia alla fine del percorso didattico in modo da schematizzare le conoscenze che abbiamo acquisito.  Si tratta di un vero e proprio reticolo di concetti che viene sviluppato dall'alto verso il basso.

Inventata da Joseph Novak nel 1972, la mappa concettuale è uno strumento per la rappresentazione delle conoscenze che serve ad incoraggiare l'apprendimento degli studenti e a verificare il loro livello di comprensione. Il primo passo è creare una lista di tutti gli argomenti che possono essere collegati al nostro progetto. Come già ribadito in precedenza, l'idea è mettere in campo una mappa gerarchica e quindi alla parola centrale vanno unite tutte le altre. Possiamo inserire il concetto principale in un rettangolo o in un ovale nella parte superiore della mappa ed al centro: la scrittura dovrà essere più grande in modo da enfatizzare il vocabolo. Poi colleghiamo la parola chiave ad altri temi attraverso delle freccette. Le linee, che collegano i termini, sono importanti in quanto indicano il tipo di rapporto che unisce i vari elementi, detti anche "sottoargomenti". La mappa assume le sembianze di una ragnatela ed è utile per comprendere un argomento e discuterlo.

Le mappe concettuali sono strumenti utili per organizzare la propria conoscenza

Gli argomenti collegati al tema centrale vanno inseriti in cerchi più piccoli a cui vanno poi aggiunti dei dettagli. Se vogliamo una mappa concettuale più dettagliata, possiamo creare più stratificazioni. Ogni mappa deve essere leggibile sia per sé che per gli altri: la semplicità e la chiarezza sono le caratteristiche principali. Ognuno ovviamente è autore del proprio percorso nel momento in cui costruisce una mappa, che dovrà essere sempre caratterizzata da un ordine gerarchico. Esse risultano molto utilizzate durante l'ultimo anno di liceo in occasione dell'esame di maturità. I professori, durante il colloquio orale, preferiscono ormai la mappa concettuale alla tesina. In maniera rapida e chiara è possibile sapere in poco tempo quale argomento sarà affrontato. 

Esiste, oltre alla mappa concettuale a ragnatela, anche quella di flusso. Qui partiamo da un processo che va sviluppato o da un problema che necessita di una soluzione. Può essere lineare e quindi passare da un concetto all'altro oppure presentare più esiti. Si tratta di un diagramma di flusso che nel caso di risoluzione di un problema si concluderà con le risposte e la soluzione giusta. 

Mappe concettuali, come usarle a scuola?

  • Gli studenti possono creare una mappa all'inizio del percorso didattico per mettere in evidenza le conoscenze pregresse.
  • Al termine del percorso didattico gli studenti possono realizzare una mappa concettuale per riepilogare gli argomenti trattati.
  • È possibile realizzare una mappa che metta insieme le conoscenze pregresse con quelle acquisite nel corso dell'anno.

Prima la mappa concettuale veniva utilizzata molto anche per insegnare la grammatica e per aiutare i bambini a comprendere le differenze tra soggetto e predicato. Oggi questa usanza appare meno diffusa nelle scuole, ma è comunque un ottimo strumento didattico. Si cerchia il soggetto per indicare chi o cosa compie l'azione e con un altro colore invece si sottolinea o si cerchia il predicato che contiene l'azione e dà senso alla frase. Le mappe concettuali a scuola vanno fatte alla lavagna per cercare di catturare l'attenzione dei bambini, che possono lavorare in gruppo per realizzare delle frasi di senso compiuto.

È possibile, infatti, rendere le mappe concettuali più interattive e far divertire i bambini scrivendo alcune parole su foglietti e cartoncini. Ognuno di loro sarà poi libero di vedere cosa hanno scritto gli altri compagni di classe. Soggetti, verbi e complementi dovranno essere poi uniti in modo da cercare di mettere insieme i cartoncini per creare frasi di senso compiuto. Il consiglio per gli insegnanti è quello di rendere le mappe concettuali come uno strumento allegro e divertente per attirare il maggior numero di studenti.

Dott.ssa Tiziana Casciaro

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